A un passo dall'impresa

Autore: 
edoardo

RADU 8: La migliore partita da quando è a Genova. Sempre concentrato, due parate super, soprattutto sul colpo di testa nel finale. Anche coi piedi meglio del solito.
ROMERO 7: Sempre attento e sicuro. Un salvataggio splendido ad inizio partita. Si sgancia con criterio.

ZAPATA 7: Autoritario, attento, disinvolto negli appoggi. Una grande partita.
ANKERSEN 6,5: Comincia bene, con ottimi inserimenti. Cala nella ripresa. A volte timido negli appoggi.
CASSATA 6,5: Molto dinamico. Sopperisce con la quantità ai suoi limiti tecnici. Cala anche lui nel secondo tempo, finché esce per infortunio.
SCHONE 7: Arriva alla fine con la lingua di fuori. Costituisce un punto di riferimento importante e dà sicurezza nei momenti di affanno.
LERAGER 6,5: In una squadra votata al palleggio è come una suora in una messa nera, ma non molla mai e fornisce un ottimo contributo in copertura.
PAJAC 6,5: Lotta come un dannato sulla fascia e contiene bene un antipatico Callejon. Instancabile in proiezione offensiva, anche se qui si emergono i suoi limiti tecnici.
PANDEV 7,5: Costituisce il vertice dell'uscita di palla e svolge il suo compito con grande tecnica e insolito agonismo. All'inizio del secondo tempo sfiora un gol spettacolare. Un vero leader in campo.
AGUDELO 7,5: Grande possesso palla, cerca spesso con successo di ribaltare l'azione. Da sue iniziative nascono due chiare azioni da gol, una per Pandev, una per Pinamonti. Stremato nel finale.
PINAMONTI 6,5: Ottimo primo tempo nel fare da boa e dare peso alle ripartenze. Si fa murare un quasi gol da Koulibaly e si mangia una grande occasione servitagli da Agudelo.
CLEONISE s.v: Entra e si fa ammonire. Poco altro.
GHIGLIONE s.v: Pochi minuti nel finale.
RADOVANOVIC 10: Entra e insolitamente il Genoa non prende gol. Un'impresa straordinaria.

THIAGO MOTTA 8: Prosegue il suo lavoro di rigenerazione morale, oltre che tecnica. Il suo palleggio camminato funziona bene fuori casa, ora bisogna velocizzare e trovare una quadra quando si deve puntare al gol. Serve un po' più di cattiveria sotto porta per vincere partite come questa. Ma ci fidiamo di lui.

Commenti

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SUi danesi...

Per me Ankersen anche qualcosina in piu'. Ha toccato piu' di 70 palloni come Shoene, gestendoli bene. Forse anche la partita poco importante di Insigne e' stata causata dall'esperienza del terzino danese (ma qui per saperlo bisognerebbe vedere la partita dal vivo...). Se si vuole giocare a calcio e gestire il pallone e' inevitabile preferirlo a Ghiglione.
Invece comincio a vedere Shone come un orpello lezioso e dannoso: tocca tanti palloni con flemma, gigioneggia con la suola, si gira e si volta ma alla fine finisce sempre per appoggiarla a due metri da lui. Un Principe Giannini di Danimarca che inizia ad irritare anche perche', spesso e volentieri, aveva linee di passaggio che se servite di prima avrebbero potuto fare male. Invece per via dei suoi ripetuti tocchetti finisce per distribuire il pallone quando gli avversari sono gia' piazzati ed il compagno che riceve deve a quel punto restituirgliela o darla indietro. Se il giocatore resta questo avra' la medesima utilita' di Borja Valero all'Inter...
Motta direi un voto piu' basso per la gestione dei cambi. Mettere dentro un esordiente sullo 0-0 a Napoli, con i partenopei in forcing e' stato un azzardo quanto i cambi contro l'Udinese. Inserire Rado e Ghiglione negli ultimi cinque minuti con la squadra che era in debito di ossigeno da ameno 25 inutile e tardivo. Concordo invece con il sorprendente e positvo cambio di mentalita' che e' riuscito ad apportare fin da subito.
 
 

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