A 20 minuti dalla Fine

Autore: 
Ianna

Ricordate l'epico film di Andrej Končalovskij,A 30 secondi dalla fine con Jon Voight?
Noi tutti all'autorete  modello tap-in di Capitan Istagram,ci siamo traformati in 100,1000,10000 Manny e abbiamo evitato il binario morto.
 
Era tutto pronto gia da stamattina:
 
Jessica aveva preparato in una clandestina tipografia i manifesti listati a lutto,Zarbano dopo aver presentato Thiago Motta aveva già prenotato la sala per comunicazioni importanti e Timox era pronto per firmare il suo primo comunicato stampa storico,manco fosse John Berkow.
 
Ed invece mentre gli incubi delle gare di Coppa con Alessandria e di Entella gia facevano capolinea su un Marassi semideserto rimpinguato da quattro Fascistelli in bianconero,una semplice,minima reazione di una squadra di categoria superiore ,con un poco di volontà e un paio di innesti frechi e qualitativi,ha permesso di "spezzare le reni "all'Ascoli e ci siamo meritati almeno la rivincita contro il Toro,appena prima dell'abisso.
 
Ma questa è una vittoria ,seppur ininfluente per la madre di tutte le battaglie che sarà il Derby,ci consente almeno di risollevare il morale e di andare a Lecce,non al Wanda Metropolitano,con un minimo di consapevolezza,una decente dose di stima dopo la debacle di sabato,seppur immeritata.
 
In più per gli adepti alla  Manheimer,questa vittoria di un anonimo Martedi alle 18,arricchisce per modo di dire,il tabellino dei nostri risibili successi che si contano,si badi bene sulle dita di una mano.
Roba da record come quelli del miglior presidente del dopoguerra,il Pluvalenziatore da non confondere assolutamente con il Termovalorizzatore.
 
E a tale proposito in campo oggi c'erano due giocatori che rispecchiano in pieno il mercato ,la Casbah a cui ci ha abituati il Conducator di Atripalda:
Due suoi acquisti,presi forse on line,in dvd,su Amazon ,in riva al mare,non si sa,ma acquistati da Lui:
Brlek e Jagiello!
 
Due CALCIATORI che tutta la sua simpatia che nutriamo per loro se davvero li conoscessimo,sono lo specchio, la fotografia del piu grande intenditore di calcio ,dopo Jorge Mendes.
 
Eccolo là sul suo divano di Cogliate,con chissà quante linee telefoniche aperte,procuratori gia in linea per appioppare qualche ciabattino a Gennaio,tenere in caldo qualche carneade della panchina,una altra  scommessa alla Motta e vivere in funzione dei mercati manco fosse un uomo della City,non sapendo che in fondo è di Avellino.
 
Note di merito in ordine cronologico al telecronista Rai,uno che commenta quel che vedeva non all'istante ma dopo 20 secondi come se Genova fosse su Marte e la voce arrivasse  non da un Lg Oled ma da una Mivar,a Criscito per la bella doppietta e il ritorno sui Social e al bomber Pinamonti,finalmente in gol dopo le mirabolanti reti alla Imolese dell'era Andreazzoli.
Peccato non averlo visto ieri sera sul palco dei Palloni d'oro.
 
Non si va quindi a Torino ,ma a Lecce e al derby,con Thiago Motta ancora e giustamente in panchina,che deve avere il sostegno di tutti,scettici della prima ora e critici perenni compresi,con o senza la fiducia a tempo di chi lo ha scelto,ma certamente con il seguito dei tifosi del Genoa,unici padroni del Grifone,unici depositati del valore Genoa,patrimonio indistruttibile ed inestimabile della sua glorioa storia seppur in agonimento.
 
Jon Voight ce lo ha insegnato su quel treno in mezzo alla tormenta di neve e con lui uno ancora più famoso di noi tanti,piccoli grandi Manny,quando pensiamo a chi ci ha messo in queste condizioni,senza ambizioni,senza orizzonti,intrisi non piu di alcool ma di Training e Plusvalenze:  
 "Non c'è belva tanto feroce da non avere un briciolo di pietà. Ma io non ne ho alcuno, quindi non sono una belva."
 
Ianna