Corsari a Bologna

Autore: 
edoardo777

Il Genoa scende in campo a Bologna con il conforto del miglior risultato possibile uscito dallo spareggio Lecce-Spal, che di fatto elimina una concorrente alla salvezza. Non solo, conferma che l’altra, la vincitrice, in casa propria è una squadretta, che pur vincendo ha tirato in porta solo tre volte in 90 minuti.
Bologna-Genoa è considerato alla stregua di un classico dagli emiliani, che detengono con la Juve il record degli scudetti fascisti, ben 6 nel periodo del Ventennio, condizionato da un’Associazione Arbitrale quantomai politicizzata e schierata con i padroni del vapore. La stessa AIA di oggi, per quanto riguarda i padroni del vapore.
Ma la partita si mette in modo tale che il pubblico s’indigna con l’arbitro. Che godimento!
Nicola schiera una formazione molto chiusa, con un centrocampo di legnaioli e Pandev a fare da raccordo tra difesa e attacco le rare volte che il Genoa esce dalla propria metà campo.
Il Bologna cicaleggia in agilità, ma non cava che calci da fermo e calci d’angolo, anche per l’ottima prova difensiva di Masiello e Soumaro e l’attenta regia di Perin.
Poi Pandev si infortuna, entra Pinamonti e, senza raccordo, si gioca a lanci lunghi sulle due punte che si dispongono piatte in orizzontale.
Nicola per fortuna sceglie di giocare con Behrami centrale basso davanti alla difesa e Radovanovic mezzala con Sturaro.
La difesa regge bene e, dopo un salvataggio portentoso di Skorupski su Sanabria, Radovanovic imbecca Masiello che serve Soumaro, bravissimo ad anticipare Danilo e a mettere in gol.
Al 28° il Genoa è in vantaggio, nonostante Ianna in trasferta, e al 33° Schouten fa un’entrata assassina su Behrami e viene espulso.
Dopo un tiro di Sturaro parato da Skorupski, gollazo di Sanabria, che parte dalla nostra trequarti e con un clamoroso coast to coast si beve tutta la difesa rossoazzurra e segna un clamoroso 2-0.
All’intervallo Nicola sostituisce Ankersen, ammonito, e inserisce Goldaniga.
11 contro 10 emergono i limiti di qualità dei nostri, che non riescono a gestire palla, si abbassano e danno l’impressione di essere loro in inferiorità numerica.
Ma rispetto a Lecce ci sono una differente consapevolezza e una differente maturità. Anche Criscito e Sturaro sembrano in migliore condizione.
Le barricate reggono e nel finale Sanabria imbecca Sturaro che subisce una scarpata gratuita in area e si guadagna il rigore.
Criscito trasforma e finisce in apoteosi.
Ora la classifica è più corta e gli stimoli si fanno più concreti.
Soumaro è una gradita sorpresa e sarà difficile rimuoverlo dal centro della difesa, molto ben puntellata da Masiello. Criscito ha giocato bene in interdizione ed è riuscito ad annullare Orsolini nel primo tempo. Ankersen sembra sempre un po’ leggerino, ma ha buone doti tecniche che gli consentono di scambiare spesso al volo. Pinamonti si è speso, ma con poco costrutto. Sanabria ottimo a prescindere dal supergol. Il difetto è che entrambi tendono ad aspettare il passaggio per andare ad attaccare la palla, anziché attaccare lo spazio e suggerire il servizio al portatore di palla. È il motivo per cui segnano poco.
Comunque oggi tutti sufficienti e tutti contenti.
Osservo che in almeno una dozzina di calci da fermo subiti, la squadra, stretta in area, non ha rischiato niente. Fino ad oggi era la più battuta sui calci da fermo. Ecco la differenza tra Perin e Radu spiegata ai profani.

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Contentissimo per Ianna che

Contentissimo per Ianna che era a Bologna!
Un Genoa granitico guidato da un difensore che mi sta facendo impazzire (Soumaoro).

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