Odio il derby

Autore: 
edoardo777

Un giorno mi deciderò a scrivere la lista delle 100 cose futili che odio di più. Dico futili per evitare di confondere l’odio per l’odio razziale con l’odio per chi indossa pantaloni alla pinocchietto avendo più di 18 anni.Ebbene, tra le 100 cose futili che odio di più ci metto anche il derby. Lo odio perché ci soffro per settimane d’attesa e quando arriva è più banale di un raffreddore. Lo odio come si odia la droga dalla quale dipendi o la donna che ti rovina l’esistenza ma dalla quale non riesci a staccarti. Lo odio perché lo puoi perdere, e non sta né in cielo né in terra. Lo odio perché lo puoi pareggiare prendendo gol all’ultimo minuto, ma anche segnando gol all’ultimo minuto. Lo odio perché lo puoi vincere, ma il sapore della vittoria dura troppo poco rispetto allo stress che l’ha preceduta. Lo odio soprattutto perché mi costringe a pensare a “quelli là”, mentre sognavo, in vita, di cimentarmi con pensieri più elevati e meno maleodoranti. Ma nonostante tutto il derby arriva, due volte all’anno, talora tre, e ti rispunta fuori l’ansia e la paura del bambino che non vorrebbe restare solo al buio, di notte. Regredisci, in un caos di sentimenti e sensazioni che sembrano un frullato. Alla fine ti rassegni al peggio e al meglio, come la vittima in ginocchio ad aspettare il colpo di pistola alla nuca. Chi si diverte col derby? E soprattutto, chi si diverte con un derby a stadio vuoto? E sopra soprattutto, chi si diverte con un derby di convalescenti, che se non corrono e non combattono non puoi nemmeno aver cuore di prenderli metaforicamente a calci nel culo? E allora? Che dire del derby? Di questo derby? Nella tristezza generale, esce un risultato che tutti avremmo sottoscritto. Peccato che il risultato di 1-1 scaturisca da un gol vero e da un gollazo fasullo, conseguente a un fallo su Pandev non fischiato e a una mancata copertura difensiva del fu-capitano. Maran ha mischiato le carte, nel tentativo di arginare l'emergenza, e alla fine ha fatto 1-1 anche con se stesso. Nel senso che ha indovinato a schierare Scamacca al centro dell'attacco e ha sbagliato alla grande schierando Criscito in condizioni pietose e in un ruolo che non è più suo. Fortunatamente la prestazione di tutti i giocatori entrati in campo, salvo il sudetto e il turista per caso Piaca, è stata all'altezza del derby e in qualche caso sorprendente. Tra le sorprese ci metto la garra di Rovella, per tenuta atletica e assiduità nel proporsi e nell'assumersi responsabilità. Peccato per l'occasione da gol del primo tempo non sfruttata. Mi ha sorpreso Zajc, per una volta non abulico. Mi ha sorpreso, ma non più di tanto, Goldaniga, che oltre al resto ha esibito uno spirito "da Genoa". Scamacca invece ha confermato le buone impressioni che avevo avuto vedendolo in U21, soprattutto per l'istinto di calciare in porta. L'altra delusione, oltre a Criscito, è stato Piaca. Non si entra in un derby come se si andasse a fare una passeggiata al mare. Se hai la porta spalancata davanti, in un derby si tira e si tira con il sangue agli occhi. Se non lo fai significa che non sei ancora mentalizzato. E il seguito della sua partita lo ha confermato. Il risultato può dispiacere solo a quelli (non pochi) che partono dal pregiudizio che loro sono scarsi. Però la realtà è che loro hanno in panchina e fanno subentrare Adrien Silva, Keità e Candreva. Noi Radovanovic e Melegoni. Ma alla fine Perin ha fatto la prima parata (un paratone) al 71°. Mi rimane l'impressione di una buona prestazione e di un passo concreto verso la rinascita dopo il noto periodo buio. Ora speriamo in partite normali. Già sto male all'idea che ci sarà un altro derby a fine mese. Che odio!