Salvate il Soldato Genoa

Autore: 
Ianna

Sinceramente e in assoluta onestà,se fosse finita in parità o addirittura si fosse vinto per per puro caso miracoloso,avremmo scritto la stessa cosa,il solito concetto basilare:

 

Il Genoa non è una squadra di calcio e merita questa e altre sconfitte,consolidando di fatto una classifica che rispecchia fedelmente le sue potenzialità finora espresse,molto vicine alla assoluta insufficienza strutturale e tecnica.

 

Contro una Rometta stanca,in campo giovedi sera,senza i suoi migliori e con in campo alcune comparse che forse non figurerebbero nemmeno per questo derelitto Genoa,approfitta di gentili regali di una difesa che al Dopolovaro Ferroviario,siamo certi,non prenderebbe i tre gols che hanno sancito una sconfitta che fa sprofondare giustamente il Grifone nei bassifondi più oscuri della classifica.

 

Prima considererazione generale è che se nel Rugby è vietato passare la palla in avanti,il Genoa targato Maran su di cui ci sarebbe da scrivere un capitolo lungo 30 pagine,non solo rispecchia fedelmente la regola,ma anzi fa di più:

 

Non passa mai la palla in Avanti!Mai. Assolutamente Mai.

 

Capiremmo se si trattasse dal Tiki Taka di Pep Guardiola modello Barcellona,se ci fossero giocatori lontanamente paragonabili ai vari Iniesta e Xavi,ma qui,la palla indietro è una prerogativa,una condizione imprenscindibile del nostro gioco.

 

E come vuoi vincere o almeno tentare di constrastare l'avversario se perennemente,pedissequamente vai sempre indietro?Impossibile.

 

Se ci chiamassimo Gambero e non Genoa sarebbe pure comprensibile.

 

Se giocassimo al Gioco dell'Oca e non al Football,saremmo i primi in classifica! 

 

Nei primi 10 minuti della partita,sembravamo di essere in guerra ,la seconda,in cui l'unico rimedio per la popolazione era quella di rintanarsi nei rifugi e aspettare che la contraerea nemica si dilegguasse.

 

Non è che poi la artiglieria della Roma,una squadretta che al massimo può arrivare sesta in campionato e superare il primo turno di Europa League,fosse quella pesante.

Macchè!

 

Un semplice possesso palla,qualche sovrapposizione,qualche tiro nemmeno pericoloso tranne quello dell'armeno,a cui concediamo spazio,campo e alla fine tre gols,con il suo dinamismo,unico tra i 22 in campo come valore espresso.

 

Una parata di Perin che devia sulla traversa il possibile gol,che arriva direttamente dal programma Oggi Le Comiche verso l'intervallo:

 

Calcio d'angolo regalato al 45°,l'arbitro lo concede,aspetta che venga battuto per poi subito dopo fischiare la fine,cosa che avviene senza danni nel 99 %dei casi.

 

Ma noi siamo il Genoa e sul cross nell'area piccola Mikytarian solo soletto insacca da tre metri con Perin immobile e ben piantato a terra come un albero in serra.

 

Una volta ai tempi di Garella e Castellini,la voce "Miaaaaa",con il ginocchio ben alto si sentiva e vedeva a chilometri di distanza.

 

Mazzata terribile che abbaterebbe un bue per il Genoa.

 

Nell'intervallo Maran da Trento che nel primo tempo non ci aveva capito nulla,non rendendosi mai conto che a centrocampo erano sempre uno in più,cambia modulo e si mette con il 3-5-2 con i due terzini avanzati sulla linea di centrocampo e Radovanovic addirittura centrale della difesa,alla Gerard Piquè dei tempi d'oro.

 

Le conseguenza per lui e per noi si pagheranno piu tardi.

 

Anni fa,quando il calcio era ancora un gioco,negli spogliatoi scendeva il Presidente,facendo un cazziatone alla squadra ,dando appuntamento alla fine della partita all'allenatore di turno.

 

Non è che il Conducator ,bello come il Sole in tribuna ,rivitalizzato dai 10 milioni ricevuti in prestito da Silvio,sia sceso nello stanzone e abbia imposto il suo credo?

 

Fatto sta che avviene l'impoderabile:

 

Mentre Smalling è ancora negli spogliatoi o per un Picnic in area rossoblu,non si sa come riusciamo a imbastire una azione miracolosa da tre passggi di fila,di cui una addirittura Zemaniana con una verticalizzazione che porta al tiro vincente di Pjaca,fino ad allora vagabondo e pesante in campo.

 

Come un raggio di sole in un pomeriggio falcidiato dalla tempesta,ripartiamo dalla parità ed in fondo ristabiliamo il regalo che avevamo cosi banalmente concesso alla fine della prima frazione di gioco.

 

La Roma toglie addirittura il centravanti di riserva che farebbe ombra a Destr per un centrocampista,sembra sulle gambe,pare quasi accontentarsi e non cerca tanto convintamente il gol della vittoria,contro un Genoa titubante,timido,senza personalità,senza garra atto almeno a strappare un punticino contro questa squadra che di Magico non ha nemmeno la maglia,figurarsi gli interpreti in campo e in panchina.

 

Girandola di cambi, tra cui Pandev il quale riceva una bell'invito da Scamacca,ha la palla sul suo sinistro,entra in area ,ha a fianco un difensore,ma invece di tentare qualcosa che è anche nelle sue corde,tenta il suo ormai ultimo repertorio:

Il Tuffo.

 

Ci riesce bene per la più patetica delle azioni.

 

Nemmeno il tempo di rammaricarsi per questa pseudo occasione,che il secondo episodio di Oggi Le Comiche va in atto:

 

Missile terra aria fallito sull'olandese tatuato,si riprova con un altro di minor gittata che trova Peres mangiarsi Biraschi da dietro,palla elementare al centro dove arriva l'armeno che brucia il Piquet serbo di Maraniana Invenzione e gol facile facile per la Roma,che non ci credeva più di tanto.

 

Altri cambi di Maran,con Destro in campo per gli ultimi 10 minuti come forse è la sua tenuta fisica e il Mattia ha pure la palla buona al limite dell'area,che conclude con una telefonata a gettone dalla ultima cabina Telecom rimasta,nelle braccia di Pau Lopez che per buoni 80 minuti ha sorseggiato un cocktail nella sua area.

 

Quando si attende l'ultimo sforzo,fatto di inerzia,di rabbia agonistica,arriva la pietra tombale del terzo gol romanista,con un crosseto facile facile di Pedro,inesistente fino ad allora,che serve solo soletto Miyktarian,il quale infila per la terza volta Perin portandosi pure il pallone a casa di questa mirabolante partita.

 

Al netto del Covid che ora è passato e strapassato,molte considerazioni restano sul tavolo.

 

A noi interessa al momento solo una:

 

Questa squadra costruita male ,senza logica, dopo l'irrilevante vittoria con il Real Crotone,dopo le innegabili peripezie sanitarie,non ha alcuna identità di gioco,non ha nerbo,non ha cattiveria agonistica e soprattutto non riesce ad aver una idea di come affrontare gli avversari.

 

La sua unica iniziativa è andare indietro,difendersi e attendere chissà quali eventi metereologici o astrali,perche di calcistici non si vede nulla.

 

Se Gianni e Pinotto di comune accordo hanno messo su questa accozzaglia di mezzi giocatori,tra l'altro quasi tutto in prestito con l'apporto fondamentale di pensionati della pedata che andranno pure in Nazionale a portare le borracce, il lavoro del tecnico ad oggi è praticamente nullo,inesistente.

 

Di suo non si è visto niente e gli alibi sono finiti da almeno 15 giorni.

 

Se non avessimo incontrato il Crotone alla prima partita oggi saremmo miseramente ancora più in basso.

 

Ora c'è la pausa,ma se questo è lo spettacolo che offre il tecnico e dato che di Mister a libro paga ve ne sono altri due,dei tre ad oggi Maran è sicuramente il peggiore.

 

Prima che sia tardi e prima di usare tutti le bombole d'ossigeno che servono a ben altri scopi,è bene riflettere sulla utilità di Maran e su chi ha costruito questa scellerata squadra.

 

Prima che sia davvero troppo tardi,perchè non ci si può salvare sempre.

 

Ianna