14: Genoa-Torino

Sipario a Marassi

Autore: 
mashiro

Il Genoa si presenta al Ferraris con la peggior difesa della A, reduce da 2 pari e senza vittorie da 5 partite, lo spettacolare 3-1 rifilato al Brescia in rimonta che ha illuso tutti sul valore di questa squadra.

Dare colpe ai giocatori, a Thiago, al tiki-taka, persino ad Andreazzoli è inutile. Il Genoa è così per colpa di Preziosi.

Manca completamente un reparto da 12 mesi: Favilli non incide, Pinamonti non incide e l'impegno di Agudelo e Pandev non è adeguato a garantire il peso necessario per la serie A.

La difesa è un reparto di categoria ma non è abbastanza eccezionale per compensare le carenze offensive.

Col senno di poi il pari di Ferrara spero venga rivalutato e con lui la scelta di schierare Radovanovic e Sturaro per proteggerlo. 

Il Toro parte forte, poi si spegne e in un sonnecchioso primo tempo chiudiamo pari con poche emozioni: l'unica azione degna di nota è Ansaldi che la spara fuori alla mezzora.

Nel secondo tempo, dopo i fischi della Nord e il rumoreggiare per la palla che ballonzola davanti a Radu col disappunto dei genoani poco avvezzi al calcio moderno, il Genoa pian piano aumenta i giri e si rende pericoloso: traversa di Agudelo, palo di Pinamonti e bella parata di Sirigu su Cassata.

Il Genoa arriva al limite dell'area granata ma crea poco e quel poco lo conclude malamente. Il Torino che è squadra di altro livello sorniona ne approfitta,calcio d'angolo conquistato quasi per caso, zuccata di Bremer incredibilmente solo, 0-1 dei granata e fine del film.

I ragazzi di Thiago escono dal campo, non creano più niente e la Nord estenuata li abbandona: gli ingenerosi cori di andate a lavorare e meritiamo di più accompagnano un finale in cui creiamo meno di niente.

14 partite giocate, 10 punti raccolti, 2 vittorie, 4 pareggi, 8 sconfitte, peggior difesa, presumibilmente peggior attacco..1 sola vittoria in trasferta in tutto il 2019, squadra che ottiene più pareggi, reduci dalla salvezza immeritata della scorsa stagione al momento fatico a immaginare, trovare e vedere segni che inducano alla speranza.

Martedì il classico turno di coppa in cui abbiamo solo da perdere: Genoa-Ascoli, qualunque cosa tranne una vittoria netta e facile alzerà ancora di più la tensione dentro e attorno a una squadra fragile e inadeguata alla vigilia dello scontro diretto di Lecce e della madre delle partite il derby.

Insomma al fischio finale di Genoa-Torino, tutto sembra apparecchiato per dare la rivincita del derby di Boselli, solo con un girone d'anticipo.

Preziosi latita da mesi, non si sente e non si vede. 

La prossma mossa sembra essere l'arrivo di Marroccu, ennesimo DS,chiamato a sostituire l'integerrimo Capozzucca che non ha pregato abbastanza forte gli dei per impedire l'infortunio di Kouamé impedendo al Nostro Eroe l'ennesima plusvalenza invernale salva bilancio.

Marroccu dovrà affacciarsi al prossimo mercato estivo senza possibili plusvalenze, senza soldi e con una squadra smarrita con un reparto offensivo da rifondare completamente.

Nessuno merita la B più di noi, mai come quest'anno sembra l'anno buono.

Sono cose già lette, già dette, già tutto.

Quindi può essere che questo de prufundis sia l'ennesimo da iscrivere alla pluricentenaria storia del Genoa.

A mia memoria però mai si era cominciato così presto.

Salvo forse l'anno in cui Ballardini ci prese con 13 punti.