02:Napoli-Genoa

Intervallo letale

Autore: 
edoardo777

MARCHETTI 6: ha sempre la faccia allucinata di quello che non passa il controllo antidoping, e forse nemmeno la dogana, ma fa il suo. Anzi, riesce nella grande impresa di prendere 6 gol senza avere nessuna colpa.
 
BIRASCHI 4,5: un paio di appoggi sbagliati con palla consegnata agli avversari, uno dei quali nel PT molto pericoloso, ma anche il solito impegno. Non stende Elmas quando dovrebbe e gli concede l’autostrada per il gol.
 
GOLDANIGA 5,5: tiene molto bene un avversario difficile come il nigeriano ed è anche abbastanza disinvolto negli appoggi, almeno nell’unico tempo in cui il Genoa gioca la palla. Ha il merito di non mollare mai.
 
MASIELLO 5: se la cava con il mestiere anche se nel primo tempo a sinistra la bullaggine di Pellegrini e l’inconsistenza tattica di Zajc rischiano di farlo soffrire almeno quanto una cartella di Equitalia. Poi nel naufragio generale è tra quelli che provano a galleggiare.
 

ZAPPACOSTA 5,5: non vincerebbe il concorso di mister Universo, ma per fortuna per giocare a calcio servono qualità diverse dalla bellezza. Incursioni con i tempi giusti e accortezza tattica finché si gioca. Un ottimo acquisto.
 
LERAGER 3,5: rispetto allo scorso campionato sembrava un giocatore di calcio. Purtroppo nel primo tempo si mangia un’occasione incredibile per pareggiare e all’inizio del secondo presume che sia poco gentile stendere Zielinsky che va in gol, poi serve al Napoli la palla del terzo gol quando la difesa stava salendoe queste sono macchie che non si cancellano.
 
BADELJ 5,5: si conferma un ottimo direttore d’orchestra, ancora poco assistito dagli strumentisti. Non fa grossi errori, ma purtroppo li fanno i suoi compagni e a un certo punto gli cascano le balle.
 
ZAJC 4,5: Non è creativo, non è vivace, non trova la posizione, non è una mezzala, non aiuta Badelj. Una partita impalpabile. Deve studiare e lavorare.
 
PELLEGRINI 4: fa vedere tutti i suoi difetti noti e nessuno dei pregi. Si perde Lozano in facile marcatura sul primo gol e si ripete uguale preciso nel ST su Di Lorenzo, non azzecca neppure un cross, ma ci regala una carrellata di atteggiamenti da bulletto. Va rimesso subito in riga.
 
PIACA 5,5: un lampo, l’unico del Genoa in tutta la partita, che di fatto valeva il pareggio, ma Lerager ha sprecato il suo assist. Poi affoga nel naufragio generale, anche se quando tocca palla si vede che ha qualità.
 
DESTRO SV: vaga per il campo corricchiando con le gambe insaccate e riesce nell’impresa di non farsi vedere mai. Pronto per la Nazionale Cantanti, ma forse è pure stonato.
 
GHIGLIONE 5: entra quando la squadra è ormai sciolta, non aggiunge e non toglie niente.
 
BEHRAMI 5: si fa notare per un pestone di avvertimento a Ruiz per farli smettere di cercare il gol.
 
PANDEV 4: serve a Mertens la palla sanguinosa del secondo gol di Lozano e non combina altro.
 
RADOVANOVIC 5: entra in pieno naufragio, non cambia niente.
 
MELEGONI 5: idem come sopra.
 
MARAN 4,5: commette l’errore decisivo di schierare Pellegrini senza lavargli prima la testa, errore ancor più grave perché lo dovrebbe conoscere. Onestamente il Genoa nel primo tempo gioca anche dignitosamente, concede poco e ha anche l’occasione per pareggiare. Il crollo psicologico del secondo tempo lo deve preoccupare e soprattutto lo dovrebbe preoccupare il fatto che i primi 4 gol del Napoli vengono da errori banali di palle perse in ripartenza o di mancata cattiveria nell’opposizione. Sei gol sul gobbo, ma i tre difensori non sono stati tra i peggiori. Un dato molto preoccupante sulla lucidità mentale e sulla gestione delle ripartenze. Dovrebbe meditare anche sul fatto che, senza le scaramucce del finale, la sua squadra sarebbe uscita dal San Paolo senza nemmeno un ammonito e senza nessun fallo tattico.

Scuorno (Vergogna)

Autore: 
Ianna

C'è una usanza per chi vuole e può permetterselo:
Quando muore una persona, i parenti stretti mettono a pagamento sul giornale,un annuncio funebre per ricordare il defunto.
Ecco se il Genoa fosse davvero un essere umano, per molti di noi lo è di sicuro e pure molto caro.domani su qualche giornale cittadino,dovrebbe uscire una pagina listata a lutto,con al centro,non la notizia del suo impossibile e lontano decesso,ma una frase semplice e breve:
 
Il Genoa chiede scusa a tutti i suoi Tifosi.
 
Fatto questo che non avverrà aldilà delle frasi di circostanza,non è il caso ora ,di infierire su una compagine,che seppur di Serie A, è stata umiliata per la gioia effimera del Napoli Calcio e nella profonda vergogna dei tifosi del Grifone.
 
Sarebbe troppo facile e anche ingiusto,quasi  a caldo sparare sulla Croce Rossa.
 
Sarebbe pure ipocrita scrivere che lo avevamo ampiamente previsto,tranne nelle dimensioni di una sconfitta epocale.
Ma è soprattutto evitabile, di caricare il fucile,guardare nel mirino e cominciare a inquadrare i vari responsabili di questa debacle storica.

 
Dopo questa domenica vergognosa,non è elegante ,non è serio puntare l'indice e trovare i colpevoli,malgrado si sia giocato contro una squadra forte,che siamo appena  alla seconda giornata di campionato,in piena campagna acquisti che vorremmo iniziasse domani per finire tra un mese e rivoluzionare tutto e tutti.
 
L'unica cosa da fare per noi tifosi devastati moralmente da questa disonervole sconfitta, è abbassare il capo,stare muti e attendere giorni migliori e avversari meno forti e impietosi.
 
Le indicazioni utili e i correttivi giusti  non devono partire dalla base,ma dai vertici,quelli a cui siamo abituati da anni,per cui forse nulla cambierà anche  dopo un 6-0,ma   non soprattutto e necessariamente dai nuovi vertici,quelli che credevano che con un paio di nomi buttati in campo in pasto a "incompetenti"tifosi, e presi dagli scarti delle Grandi,si potesse invertire il trand negativo in cui sguazziamo da lustri.
 
Non sta a nessuno dare giudizi,ricorrere nel senno di poi,nell'ipocita "io lo avevo detto".
 
E' da persone puerili e poco serie e mai lo faremo.
 
C'è una disamina tecnica da fare,che spetta ad altri e unico aspetto positivo  è che questa onta sia arrivato cosi presto da poter rimediare.
 
Al tecnico non immune da colpe il compito morale di risollevare la truppa.
 
Al presidente che sicuramente sarà il più umiliato di tutti,passa la palla del portafoglio e non delle solite chiamate ad amici e compari.
A chi è il responsabile dell'area tecnica,una sola parola:
 
Meno chiacchere ,più fatti.
Più giocatori meno figurine da Album Panini.
 
Per quel che può contare la partita fino all'inizio del secondo tempo è stata, per modo di dire,in bilico.
Poi dopo il secondo gol arrivato con la squadra ancora negli spogliatoi e non si sa perchè,in quanto si era appena 1-0,si è andati in barca,abbiamo fornito due assist fotocopia per i loro gol,la difesa era peggio della pubblicità "che si taglia un grissino",fino a vedere difensori che intervenivano di tacco per contrastare avversari, i quali sembravano fenomeni e non vedevano l'ora di segnare a cadavere esanime e a terra.
 
Da stasera come tipicamente e storicamente è sempre stato, il Napoli vincerà lo scudetto,Gattuso è il nuovo Sacchi e tutti i 4 Moschettieri Azzurri saranno i nuovi "Guappi di Cartone".
 
Una squadra il Napoli che per quanto ci possa interessare,si è divertita a giocare a Tennis essendo oggi iniziato il Roland Garos,ha usato il Pallottoliere come i bambini che imparano a contare, dando lustro e gloria ad un undici che per vincere dovrà sicuramente incontrare avversari leggermente migliori e più motivati di questo derelitto e paralitico Genoa.
 
Noi la grinta la abbiamo messa alla fine con stupide scaramucce,mentre per segnare l'unica speranza era che Ringhio facesse giocare,nella amichevole che è stata,uno a scelta tra Milik e Petagna,se avessero avuto l'ardire di indossare la nostra maglia,nemmeno poi tanto sudata.
 
A noi tifosi genoano che è la cosa che più ci interessa, l'invito a non guardare gli altri,a considerare il nostro piccolo mondo e la nostra piccola realtà per sopravvivere.
 
Come si dice a Napoli, anche in questa triste e umiliante serata, "Addà passà a'nuttata".
 
Domenica è un altro giorno.
 
FORZA GENOA
 
Ianna