06:Sampdoria-Genoa

Odio il derby

Autore: 
edoardo777

Un giorno mi deciderò a scrivere la lista delle 100 cose futili che odio di più. Dico futili per evitare di confondere l’odio per l’odio razziale con l’odio per chi indossa pantaloni alla pinocchietto avendo più di 18 anni.Ebbene, tra le 100 cose futili che odio di più ci metto anche il derby. Lo odio perché ci soffro per settimane d’attesa e quando arriva è più banale di un raffreddore. Lo odio come si odia la droga dalla quale dipendi o la donna che ti rovina l’esistenza ma dalla quale non riesci a staccarti. Lo odio perché lo puoi perdere, e non sta né in cielo né in terra. Lo odio perché lo puoi pareggiare prendendo gol all’ultimo minuto, ma anche segnando gol all’ultimo minuto. Lo odio perché lo puoi vincere, ma il sapore della vittoria dura troppo poco rispetto allo stress che l’ha preceduta. Lo odio soprattutto perché mi costringe a pensare a “quelli là”, mentre sognavo, in vita, di cimentarmi con pensieri più elevati e meno maleodoranti. Ma nonostante tutto il derby arriva, due volte all’anno, talora tre, e ti rispunta fuori l’ansia e la paura del bambino che non vorrebbe restare solo al buio, di notte. Regredisci, in un caos di sentimenti e sensazioni che sembrano un frullato. Alla fine ti rassegni al peggio e al meglio, come la vittima in ginocchio ad aspettare il colpo di pistola alla nuca. Chi si diverte col derby? E soprattutto, chi si diverte con un derby a stadio vuoto? E sopra soprattutto, chi si diverte con un derby di convalescenti, che se non corrono e non combattono non puoi nemmeno aver cuore di prenderli metaforicamente a calci nel culo? E allora? Che dire del derby? Di questo derby? Nella tristezza generale, esce un risultato che tutti avremmo sottoscritto. Peccato che il risultato di 1-1 scaturisca da un gol vero e da un gollazo fasullo, conseguente a un fallo su Pandev non fischiato e a una mancata copertura difensiva del fu-capitano. Maran ha mischiato le carte, nel tentativo di arginare l'emergenza, e alla fine ha fatto 1-1 anche con se stesso. Nel senso che ha indovinato a schierare Scamacca al centro dell'attacco e ha sbagliato alla grande schierando Criscito in condizioni pietose e in un ruolo che non è più suo. Fortunatamente la prestazione di tutti i giocatori entrati in campo, salvo il sudetto e il turista per caso Piaca, è stata all'altezza del derby e in qualche caso sorprendente. Tra le sorprese ci metto la garra di Rovella, per tenuta atletica e assiduità nel proporsi e nell'assumersi responsabilità. Peccato per l'occasione da gol del primo tempo non sfruttata. Mi ha sorpreso Zajc, per una volta non abulico. Mi ha sorpreso, ma non più di tanto, Goldaniga, che oltre al resto ha esibito uno spirito "da Genoa". Scamacca invece ha confermato le buone impressioni che avevo avuto vedendolo in U21, soprattutto per l'istinto di calciare in porta. L'altra delusione, oltre a Criscito, è stato Piaca. Non si entra in un derby come se si andasse a fare una passeggiata al mare. Se hai la porta spalancata davanti, in un derby si tira e si tira con il sangue agli occhi. Se non lo fai significa che non sei ancora mentalizzato. E il seguito della sua partita lo ha confermato. Il risultato può dispiacere solo a quelli (non pochi) che partono dal pregiudizio che loro sono scarsi. Però la realtà è che loro hanno in panchina e fanno subentrare Adrien Silva, Keità e Candreva. Noi Radovanovic e Melegoni. Ma alla fine Perin ha fatto la prima parata (un paratone) al 71°. Mi rimane l'impressione di una buona prestazione e di un passo concreto verso la rinascita dopo il noto periodo buio. Ora speriamo in partite normali. Già sto male all'idea che ci sarà un altro derby a fine mese. Che odio!

Tanti positivi

Autore: 
layos

Perin 6,5 poco impegnato, rivedibile sul primo goal dove non prova nemmeno la parata su un tiro che non sembrava certo imparabile. Si riscatta con un ottimo intervento sull'unica altra occasione dei multicolor.

Goldaniga 7 bene come tutta la difesa, giganteggia per tutta la serata salvo uno scivolone che potrebbe involare Keita.

Zapata 7 bene come il compagno di reparto, impeccabile e puntuale su tutte le giocate decisive.

Biraschi 6 molto volenteroso e sempre sul pezzo ma anche molto pasticcione in più di una occasione. Rischia la frittata andando ad ostacolare Goldaniga in disipegno e lasciando palla ad un avversario dopo una scivolata

Criscito 5 si fa saltare come un dilettante sul goal subito, non è incisivo ne in copertura ne, tantomeno, in fase offensiva, dove continua a fare degli inutili (e regolarmente intercettati) cross dalla trequarti. Si riscatta un po' nel secondo tempo quando Ranieri prova a mandarlo in crisi contro il ragazzino ma tiene di mestiere.

Badelji 5,5 gioca molti palloni e ne sbaglia una percentuale industriale, patisce molto il centrocampo fisico delle rumente e il loro ritmo indiavolato

Rovella 6,5 grandissima personalità per questo ragazzo, alla prima vera partita da quando è coi grandi, sfodera presenza, sfrontatezza e buona gamba. Ha futuro. Altrove, as usual.

Lerager 6,5 tanta legna per questo boscaiolo del nord europa, che in mezzo al campo si fa sentire con le buone e con le cattive.

Zajic 6 un po' a corrente alternata ma qualche buona giocata si vede di quando in quando

Pandev 6 prende qualche fallo in risalita, ma rallenta spesso il gioco perché non "vede" la sponda di prima, ha un paio di palle in cui potrebbe fare più male. Stravince comunque il confronto con il classe '83 dirimpettaio.

Scamacca 7 un toro. Coi suoi 195 cm fa sentire il fisico ogni volta che serve e suggella un'ottima partita con uno splendo goal e un paio di assist che avrebbero potuto essere sfruttati meglio. Quando esce, stremato, ce ne accorgiamo subito.

Pjaca 5,5 poco incisivo e troppo lezioso, avrebbe qualche palla interessante ma la sciupa malamente

Pellegrini 6 entra al posto di Criscito e non ci vuole molto a risltare positivamente. Ogni tanto sembra un po' assentarsi dalla partita.

Berhami 5,5 la partita stava iniziando a prendere una brutta china e ci sarebbe voluta un po' della sua garra e della sua gamba per aiutarci a non restare troppo schiacciati dietro, ma non se ne è vista molta

Radovanovic e Melegoni n.g. entrano nel finale per dare fiato ai compagni, senza demeritare, ma troppo poco per un giudizio.

Maran 7: affrontiamo un derby da nettamente sfavoriti, viste le diverse traiettorie con cui arriviamo alla partita, non ha sostanzialmente mai avuto la rosa intera a disposizione per un allenamento e deve frare le nozze coi fichi secchi. Da fiducia al giovane ragazzo romano e ha ragione. La difesa, da punto debole, è un vero punto di forza della squadra. Unico appunto, un po' tardivi i cambi.