La Zio di Balla

Autore: 
Ianna

Anno Nuovo Vita Nuova.
E si vede.
Tolta la vittoria spartiacque di Spezia dell'Annus Horribilis,oggi su un campo buono per la coltivazione delle barbabietole e con un arbitraggio immondo composto dalla coppia Calvarese-Mazzoleni,il Genoa IV tagato Ballardini,conquista con pieno merito un punto contro la Lazio dell'amico di Preziosi,l'Esimio Cavaliere Claudio Lotito,uno che se fossimo ai tempi dell'Antica Roma era già impalato nel Colosseo.

 
Genoa che raccoglie quindi il quarto punto in due partite,ma con oggi da finalmente la consapevolezza che il traguardo della salvezza,non è più un miraggio come sembrava con la gestione Maran & Faggiano, il cui allontanamento se  fosse stato ancora ritardato,sarebbe stato un errore difficilmente rimediabile.
 
Zio Balla contro la sua vecchia cara squadra con cui ha vinto una Super Coppa Italiana,sorprende non poco nel primo tempo scegliendo una formazione chiaramente difensiva,affidandosi più alla fisicità che alla elasticità della squadra.
 
Pjaca non teneva una palla, Destro era troppo isolato e dietro specie a centrocampo si soffriva troppo,visto i movimenti di Luis Alberto e di Milinkovic e conseguentemente le uscite da dietro,quelle reclamate dal Mister,non si sono mai viste perchè la squadra andava troppo in affanno.
 
A ciò si aggiungeva la Lazio che oltre al potenziale tecnico a disposizione,metteva in campo sin dal primo minuto un campionario di proteste,di cadute  e di lamenti che avrebbero fatto arrossire pure chi di pudore non sa vivere,come i due telecronisti,un ex portiere della Lazio e uno che ad ogni parola rischia di farti venire un infarto.
 
A fare da sponda a queste sceneggiate su un campo da calcio che non è Tennis e che nemmeno al basket non si arriva a fischiare di tutto ,compreso gli aliti,,c'era Calvarese in campo e Mazzoleni in sala Var,i quali si inventavano prima una punizione e poi notavano che il presunto fallo,era sulla linea dell'area,decretando un rigore ridicolo che Ciro Antipatico Immobile,scarpa d'oro dei rigori,realizzava spiazzando Perin.
 
Nella occasione usciva Zapata appena reduce da un infortunio e Ballardini credendo ancora di essere a Spezia,invece di inserire un difensore puro,inseriva ancora Radovanovic il quale da qui alla fine esibiva tutto il campionario osceno di cui era in possesso,compreso un passaggio fuori di 10 metri laterale,che un pulcino non avrebbe mai sbagliato.
 
La Lazio arrivata a Genova con l'aereo personale,con tanto di Aquile in omaggio agli indimenticati (per loro) tempi del Ventennio,dopo il vantaggio ha la presunzione di credere che la partita sia in discesa e Inzaghi in panchina,uno che a sceneggiate e a ipocrisie non è secondo a Pirlo e Gasperini messi insieme,pensa che il secondo tempo sarà una discesa libera.
 
Ed invece il Balla che non ha nulla più da perdere,finalmente toglie un inutile Pjaca,il grissino Rio Mare Rovella e inserisce finalmente Shomodurov e Zajc i quali insieme,rivoltano la partita come un calzino.
 
L'uzbeko prima dell'assist decisivo,si esibisce in una gran gicoata,stoppando ,servendo una palla in profondità che avrebbe meritato miglior sorte e conclusione,fino alla ripartenza con finta decisiva su Leiva e assist pregevole a Destro che timbra per la quinta volta.
 
La Lazio che per tutta la partita non impegna mai Perin,non può più fare affidamento ai gerarchi e ai podestà in tribuna e si affida ai pianti dei vari Caicedo e Lazzari che sembrano le vecchie canzoni di Lando Fiorini.
 
Anzi è il Genoa con un positivo Zajc e un lucido Badelj a tenere palla e botta ,rischiando pure un paio di contropiedi.
 
La Lazio attesa dal Bayern addirittura in Champions si affida alle riserve che farebbero storcere il naso pure a noi ,ad un paio di corners e all'andatura claudicante di Ciro a'Papà uno che si chiedeva come mai al Genoa e noi come mai un napoletano cosi odioso.
 
Aquilotti che tornano a Roma con le pive nel sacco e la certezza di essere eternamente incompiuti.
 
Chissà se l'Imperatore Claudio darà un passaggio sull'otto volante al suo amico Enricuccio per una cena con il solo dubbio di sapere chi paga stavolta.
 
Ianna
 
 
 

Commenti

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Ada

Ti ringrazio sei stato gentile come al solito.
Lo ho scritto di corsa perchè avevo ancora la tachicardia procuratomi dal telecronista di Sky,uno che a Barletta o a Pozzuoli avrebbero già menato.
Con lui tradizione negativa,non abbiamo mai vinto.
Con Orsi a fare da spalla, è stato come se la Lazio giocasse in 13.
Ianna

ianna

Ianna semplicemente perfetto. Tutti sanno che qui da noi arbitro e var non aspettano altro che calpestarci e non provano neanche più a giocare, sanno che prima o poi qualcosa gli verrà regalato. Un rigore non fallo e tre punizioni a 10 cm. dall'area non gli bastano per segnare due gol che ci avrebbero affossato. Non commento i due scalzacani che parlano durante la partita. Tolgo l'audio in media dopo cinque minuti dall'inizio

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